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Articolo Pilates

Pilates

Quali sono i benefici nel fare pilates?

AUTORE: Bruno Silvani

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Quali sono i benefici nel praticare il pilates?
Prima di spiegare i benefici della pratica del pilates, occorre fare una breve introduzione per illustrare in quale campo il pilates si muove.
Il pilates si occupa di ristabilire un equilibrio muscolo scheletrico, rinforzando la “powerhouse”, ovvero i muscoli posturali profondi del tronco, divisi in: addominali, dorsali, lombari e muscoli del pavimento pelvico; ottenendo così un sostegno uniforme e bilanciato della colonna vertebrale. Nel pilates convergono anche elementi quali: l’attenzione, la consapevolezza e la respirazione.
Per capire meglio come il pilates agisce, è utile pensare al nostro corpo come ad un qualsiasi mezzo meccanico che per funzionare al meglio, ha bisogno che le parti meccaniche che lo compongono siano perfettamente assemblate e mantenute in efficienza.

La colonna vertebrale insieme al bacino, forma l’asse portante e centrale di tutto lo scheletro.
Essa è costituita da 24 vertebre: 7 cervicali, 12 dorsali e 5 lombari a cui si aggiungono 5 vertebre sacrali e 4 – 5 vertebre coccigee; queste ultime - sacrali e coccigee- non hanno articolazione e risultano saldate tra loro ancorandosi al bacino tramite legamenti e formando l’articolazione sacro – iliaca.
Essendo la colonna vertebrale strettamente connessa al bacino, il pilates mira sia ad un corretto allineamento della colonna vertebrale ma anche alla giusta posizione del bacino.
Per un allenamento più consapevole è utile capire bene la relazione che c’è tra le vertebre che costituiscono la colonna vertebrale, i dischi intervertebrali e i muscoli.

La colonna vertebrale è formata da una serie di vertebre sovrapposte una sopra l’altra e distanziate dai dischi intervertebrali, i quali hanno una funzione ammortizzante. Il disco intervertebrale è costituito da un nucleo polposo gelatinoso e da un anello fibroso - cartilagineo di contenimento. Da ogni vertebra, nella parte posteriore, si originano delle propaggini ossee a forma di arco che costituiscono il canale vertebrale, dove al suo interno passa il midollo spinale.

Su gli archi vertebrali si generano delle protuberanze chiamate processo trasverso e processo spinoso dove si ancorano i legamenti e i muscoli che rendono salda la colonna vertebrale, consentendo di applicare ad essa un carico; inoltre la colonna vertebrale presenta 4 curvature che garantiscono l’equilibrio dinamico – statico; due sono concave posteriormente, a livello cervicale e lombare e due convesse posteriormente,a livello dorsale e coccigeo – sacrale.
Detto questo, si può ben capire come sia di grande importanza mantenere il corretto assetto e tonicità muscolare per garantire la corretta mobilità vertebrale.

Nella zona lombo – sacrale si innesta il bacino, formato dalle ossa iliache, dall’osso pubico e dalle tuberosità ischiatiche. Per questa conformazione, la posizione del bacino, risulta influenzata dalla curvatura vertebrale, essendo il bacino ancorato alla base della colonna vertebrale.

MA COME AGISCE IL PILATES IN TUTTO CIO'?

In primo luogo tonificando la muscolatura profonda: quella del pavimento pelvico che interessa la zona sacro – iliaca – pubica, quella dell’addominale trasverso che si estende lungo la fascia toraco lombare ed infine il trasverso spinale che si estende lungo l’intera colonna vertebrale dal sacro sino al cranio.
La tonificazione della muscolatura profonda, rende compatta e stabile l’articolazione vertebrale, riequilibrando le anomalie posturali come: lordosi e cifosi e rinforzando il pavimento pelvico. .

In conclusione si può dire che il pilates è un’ ottima attività fisica che previene traumi e migliora molti disturbi alla colonna vertebrale dovuti a problemi di lordosi, cifosi, protusioni e prolassi.

Articolo di Bruno Silvani.