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Articolo Hatha Yoga

Hatha yoga

Lo yoga dinamico? Una trovata commerciale

AUTORE: Bruno Silvani

Video articolo: YOUTUBE

Perchè le asana sono posture statiche?
E’ molto importante che le asana siano mantenute in staticità, e questo viene insegnato dall’antica tradizione yogica.
Molto spesso ,invece, si assiste a lezioni, chiamate con il termine yoga, dove le varie asana si susseguono con un ritmo più o meno intenso, ci si inventa equilibrismi o ancora più ridicolo si propone yoga in stanze riscaldate a 40 gradi con un tasso elevato di umidità per ricreare le condizioni di pratica dello yoga in India e per terminare poi al paradosso di chiamare yoga anche una risata! insomma ce né per tutti i gusti.
Questo a mio avviso non va bene, non appartiene alla tradizione yoga e non si può chiamare yoga.
Io credo che sia corretto adattare una pratica alle abitudini di vita e alle esigenze di un determinato paese; per fare un esempio: i ritmi di vita in India sono assai più lenti rispetto ai ritmi di vita occidentali e gli indiani non sono certamente iper-attivi e stressati, quindi, è giusto modificare una pratica per renderla più essenziale e fruibile.
Spesso invece, lo yoga viene modificato non tanto per renderlo più fruibile ma per renderlo più commerciale; gli esperti in questo campo del business sono gli americani, per fare un esempio si può citare il movimento new age.
In questo caso l’interesse economico prevale sul vero fine dello yoga andando così a snaturare una preziosa pratica come lo yoga e creando una grande confusione.

Lo yoga è yoga e altre pratiche andrebbero chiamate con altri nomi, senza sfruttare il termine yoga per scopi economici.
Molto meglio allora è il pilates, che pur avendo preso molto dallo yoga soprattutto per quanto riguarda gli esercizi eseguiti sul tappetino, non ha sfruttato il nome yoga .
Io ho avuto la grande fortuna di incontrare il mio Maestro Angelo Abbruzzo Lama Yeshe che ha ricevuto gli insegnamenti sullo yoga da Swami Paramahansa Sanakananda che insieme a Swami Paramahansa Yogananda sono stati a a loro volta discepoli di Sri Yukteswar e sri Yukteswar discepolo a sua volta di Lahiri Mahasaya, per chi non conosce la storia di questo lignaggio può leggere il bellissimo libro intitolato “Autobiografia di uno yoghi” di Yogananda.

Ma perché le asana devono essere mantenute in staticità? Questo è presto spiegato!
Lo yoga è un percorso spirituale che partendo dal corpo con le asana , si conclude per così dire nella meditazione; dico - per così dire - perché la meditazione è un altro punto di partenza e non di arrivo.
Per chi vuole avvicinarsi allo yoga e non è interessato alla meditazione può fermarsi anche ad un gradino prima ma è importante che in questo percorso sia presente un filo conduttore che unisca il tutto, e cioè: la respirazione, la concentrazione, l’interiorizzazione e la staticità delle posture; poiché tutto ciò è propedeutico alla meditazione; inoltre è fondamentale disporre di un luogo adatto.
E’ certamente comprensibile che una pratica corretta che ha un orientamento meditativo possa interessare ad un numero limitato di persone ma è pur vero che un numero limitato di persone che potrebbero essere interessate allo yoga non lo trovano. E questo è veramente un peccato!

Articolo di Bruno Silvani.

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